Antica descrizione di Sant'Angelo
sabato, giugno 20, 2020, 09:36 PM - Territorio e Ambiente, Storia e Arte
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Ecco la più antica descrizione scritta di Sant'Angelo conosciuta, tratta dal libro
Vita Ammirabile e Miracoli del Glorioso San Ni­cola di To­lentino dell'Ordine Eremi­tano di Sant'Agostino. , scritto in bello stile da Nicola dell'Ascensione nel 1652, che molto probabilmente ha vissuto per un certo periodo presso la comunità agostiniana del paese.


"Il suo sito è vaghissimo, perchè è elevato in un Pog­gio, donde si scuopre tutta la Marca, e la maggior parte delle Cit­tà, terre e Ca­stelli di essa, e verso l'Oriente non solo scopre una gran parte del Mare, ma di più la fron­tiera, e monti della Dal­matia; e tanto più si rende vago e giocondo quanto che a piè di esso Ca­stello al si­to della Porta di Piazza già detta Piazza nova, ove prima era il Cor della Terra Vecchia n'è inca­sato un Borgo, in mezzo del qua­le vi è la Piazza della Terra vecchia, e vi è la strada Romana, con­ti­nuamente calpestata da passaggieri, e genti straniere ...".
"Il Territorio poi di esso Castello si stende, e dilata per o­gni parte un miglio e mezzo almeno & in alcuni lati due mi­glia, e più, il quale è diviso in 23 Contrade ... E poi circon­dato da due fiu­micelli, Salino, l'uno, che entra nel Tenna, e Fiastra la pic­cio­la l'altro, ch'esce nel fiume Chienti, ambedue di pesci abbon­dan­ti.
Di più per esso Ter­ritorio vi sono sparse Valli co­piose d'ac­que e di Pe­scherie con assai Pesci, vestite poi di Vi­gne, Oli­ve, & altri Ar­bori fruttiferi. Vi sono assai Collicelli ve­stiti si­mil­men­te d'Arbori fruttiferi, e Vigne, quali apportano vini de­li­ca­tis­simi. Vi sono di più per esso Territorio oltra le mol­te ca­se 70 Colombare in circa, che ap­portano gran quan­tità di Co­lombi. Ab­bondi poi di grano, olio, legne, d'ogni sorte di frutti, Ar­men­ti, e Salvaticini. L'Ac­que di questo Ter­ri­to­rio sono perfet­tis­si­me, & in gran copia, per­chè ol­tre le quat­tro fontane, che so­no in­torno al Castello, cioè Fonte vecchia, Peuano, la Vi­gnana, e la Vio­la, non vi è Contrada delle 23 di sopraccennate, che non abbia due Fonti, o una almeno. Di più il liberale Dio ha do­tato que­sto Ter­ritorio non solo come di sopra s'è detto, ma an­co, ... con far sca­turire dalle sue Viscere Vene d'acque Sal­se, delle quali nel sopradetto Fiumicello di Salino ve ne sono 50 e più pozzi, delle me­diante il fuoco se ne fa Sale bian­chissimo, & in tanta copia ... L'aria poi del Castello è sa­lu­ti­fera, e tempe­rata per­ché come s'è detto sta elevato in un Pog­gio di rimpetto al mezo giorno, e li Cor­pi umani ci vivono lon­­go tempo, e di raro s'infermano"

(Vita Ammirabile e Miracoli del Glorioso San Ni­cola di To­lentino dell'Ordine Eremi­tano di Sant'Agostino. Nuovamente com­posta, e data in luce dal R.P.F. Nicola del­l'Ascensione da Porchia Sa­cerdote Professo della Con­greg. delli RR. Padri Scal­zi Ago­sti­niani d'Italia. De­di­cata all'Illustriss. e Re­ve­ren­diss. Sig. Mon­signor Con­te Alfonso A­bate Litta della Pro­vin­cia della Marca Gover­nator Gene­rale. In Macerata, per Agostino Gri­sei 1652 con li­cen­za dei Signori Supe­riori.)
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